LE NOTTI PARIGINE DI TOULOUSE-LAUTREC
Parigi, fine Ottocento. La vita bohémienne, gli artisti di Montmartre, il Moulin Rouge, i teatri, le prostitute.
Questa è la realtà che vive e descrive Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901), diventandone il più noto interprete.
Dal 1° aprile 2017 una grande mostra a Verona celebra il percorso artistico di Toulouse-Lautrec con 170 opere provenienti dall’Herakleidon Museum di Atene.
LEGGI ANCHE: Visitare Verona: un percorso per chi ha solo 24 ore per vederla.
Perché andare a Verona per vedere questa mostra?
Semplice, per scoprire cos’erano veramente le notti parigine di un artista che ha vissuto intensamente.
Alto un metro e cinquantadue e morto a meno di 36 anni devastato dalla sifilide e dall’alcolismo, Toulouse-Lautrec divenne famoso soprattutto per i suoi manifesti pubblicitari e i ritratti di personaggi dell’epoca.
Sue sono le immagini del balletto al Moulin Rouge e di Aristide Bruant e delle prostitute nelle maisons closes (le case chiuse) in cui aveva il suo atelier.
Toulouse-Lautrec era uno degli esponenti del Post-impressionismo ma sviluppa uno stile assolutamente originale.
Gli amici di Toulouse-Lautrec
Le prime quattro sezioni della mostra sono proprio dedicate alle Notti parigine e quindi a uno degli aspetti più noti della produzione di Toulouse-Lautrec: la pubblicità realizzata per i locali notturni.
Toulouse-Lautrec decide di mettere in evidenza i nomi degli artisti che si esibiscono sul palcoscenico, con una innovativa intuizione promozionale.
Toulouse-Lautrec è il vero inventore dello star-system inteso in senso moderno.
Diventa buon amico del cantautore e cabarettista francese Aristide Bruant (1851-1925), e definisce la figura del cantante attraverso una serie di stampe e di litografie, rappresentandolo con un mantello voluminoso, cappello a tesa larga e una sciarpa rossa intorno al collo.
Questa immagine procura ad Aristide e a Toulouse-Lautrec un’immediata e inaspettata celebrità.
Indimenticabile è la figura di Yvette Guilbert (1868-1944), soprannominata la Diseuse (la fine dicitrice), che entrava in scena con lunghi guanti neri fino al gomito.
Toulouse-Lautrec le dedica un album di litografie oltre a vari disegni e incisioni.
L’artista intreccia relazioni amichevoli anche con la celebre stella del cabaret parigino Jane Avril (1868- 1943), raffigurandola come una donna colta e sofisticata mentre frequenta un caffè-concerto sul manifesto Divan Japonais (1893), ma anche scatenata nel can-can insieme ad altre ballerine in La compagnia di Mademoiselle Eglantine (1896).
Diceva Toulouse-Lautrec:
“Non importa quale sia lo spettacolo. A teatro sto sempre bene!”,
INFO
Toulouse-Lautrec. La Belle Époque
dal 1 aprile al 3 settembre 2017
AMO Arena Museo Opera – Palazzo Forti, Verona
#ToulouseVerona
Biglietti
Intero € 14,00 – Ridotto € 12,00
(Audioguida inclusa)
Le Chat
Viens, mon beau chat, sur mon coeur amoureux;
Retiens les griffes de ta patte,
Et laisse-moi plonger dans tes beaux yeux,
Mêlés de métal et d’agate.
Lorsque mes doigts caressent à loisir
Ta tête et ton dos élastique,
Et que ma main s’enivre du plaisir
De palper ton corps électrique,
Je vois ma femme en esprit. Son regard,
Comme le tien, aimable bête
Profond et froid, coupe et fend comme un dard,
Et, des pieds jusques à la tête,
Un air subtil, un dangereux parfum
Nagent autour de son corps brun.
Charles Baudelaire 😀